Consulenza ed Assistenza

Consulenza ed assistenza in merito a cartelle di pagamento e riscossione, fermo ed ipoteche, pignoramneti presso terzi

Sospensione dell'ipoteca esattoriale (o meglio dei suoi effetti)

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Con l'ordinanza n.73/3/2015, la Commissione tributaria provinciale di Reggio Emilia ha sospeso gli effetti del provvedimento d'iscrizione d'ipoteca eseguita dall'agente della riscossione sulla prima casa di proprietà di un contribuente evidentemente moroso con l'amministrazione finanziaria.
Nell'impugnare la comunicazione d’iscrizione di ipoteca, il ricorrente ha chiesto la sospensione dell'atto laddove nel medesimo veniva precisato che in mancanza del versamento integrale delle somme a debito si sarebbe proceduto alla vendita all’asta dell'immobile.
Nell'accogliere l'istanza di sospensione la Commissione adita ha dapprima ricordato che l’articolo 77 del Dpr 602/1973 consente all’agente della riscossione di iscrivere ipoteca solo per assicurare (misura cautelare) la tutela del credito indicato nel ruolo sempre che l’importo complessivo per cui procede non sia inferiore complessivamente a 20mila euro.

L'opposizione a decreto ingiuntivo per oneri condominiali e le questioni attinenti i vizi della delibera

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Il giudice innanzi al quale è stata proposta opposizione a un decreto ingiuntivo emesso per contributi condominiali non versati si deve limitare a verificare l’esistenza e la permanente efficacia delle relative deliberazioni assembleari e non può esercitare in via incidentale, sulla loro validità, il sindacato che è riservato invece al giudice che si occupa del giudizio di impugnazione delle delibere stesse. (sul punto già Sez. Unite con la sent. n. 4421 del 27 febbraio 2007 e con la sent. n. 26629 del 18 dicembre 2009, Cass. sent. 7262 del 27 gennaio 2014)

Condominio - Delibere assembleari - Presupposti - Convocazione degli aventi diritto

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Corte di Cassazione, Sezione 6 civile
Ordinanza 24 ottobre 2014, n. 22685

"Seppure e' corretto affermare che il condomino, il quale chieda l'accertamento della invalidita' della deliberazione, deve fornire la prova che le regole di formazione della volonta' assembleare non siano state rispettate (Cass. 8/11/1989 n. 4691; Cass. 14/3/1987 n. 2658; Cass. 27/6/1978 n. 3169), l'onere di provare che tutti i condomini siano stati tempestivamente avvisati della convocazione incombe, viceversa, sul condominio e non gia' sul condomino il quale eccepisca l'invalidita' della deliberazione assembleare, perche' non puo' porsi a suo carico l'onere di una dimostrazione negativa quale quella della mancata osservanza dell'obbligo di tempestivo avviso all'universalita' dei condomini (cfr. Cass. 4/3/2011 n. 5254, Cass. 8/12/1987 n. 9109), avviso che si pone elemento costitutivo della validita' della delibera".

rif. Art. 1136 6° comma c.c.
 
L'assemblea non può deliberare, se non consta che tutti gli aventi diritto sono stati regolarmente convocati. Delle riunioni dell'assemblea si redige processo verbale da trascrivere nel registro tenuto dall'amministratore.

Rovina di edificio: l'amministratore è legittimato ad agire anche senza autorizzazione

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La Corte di Cassazione, con la sentenza n.215/2015 ha precisato che la legittimazione dell'amministratore di condominio - derivante dall'articolo 1130 c.c., comma 1, n. 4 - a compiere gli atti conservativi dei diritti inerenti alle parti comuni dell'edificio, gli consente anche di promuovere azione di responsabilita', ai sensi dell'articolo 1669 c.c., nei confronti del costruttore a tutela dell'edificio nella sua unitarieta', senza necessità di munirsi di previa apposita autorizzazione dell’assemblea dei condomini.



Rif: articolo 1130 C.C.
Attribuzioni dell'amministratore
L'amministratore, oltre a quanto previsto dall'articolo 1129 e dalle vigenti disposizioni di legge, deve:
1) eseguire le deliberazioni dell'assemblea, convocarla annualmente per l'approvazione del rendiconto condominiale di cui all'articolo 1130-bis e curare l'osservanza del regolamento di condominio;
2) disciplinare l'uso delle cose comuni e la fruizione dei servizi nell'interesse comune, in modo che ne sia assicurato il miglior godimento a ciascuno dei condomini;
3) riscuotere i contributi ed erogare le spese occorrenti per la manutenzione ordinaria delle parti comuni dell'edificio e per l'esercizio dei servizi comuni;
4) compiere gli atti conservativi relativi alle parti comuni dell'edificio;