Consulenza ed Assistenza

Consulenza ed assistenza in merito a cartelle di pagamento e riscossione, fermo ed ipoteche, pignoramneti presso terzi

l’incidenza dell’auto di grossa cilindrata nel redditometro

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Corte di Cassazione n.27545 del 19.12.2011

L’auto di grossa cilindrata e la proprietà di quote legittimano l’accertamento sintetico se il contribuente non fornisce la prova contraria. In tema di accertamento delle imposte sui redditi e con riguardo alla rettifica, con metodo sintetico, del reddito complessivo delle persone fisiche, è legittima l'applicazione agli anni anteriori dei coefficienti presuntivi di reddito adottati ai sensi dell'art. 1 della legge 30 dicembre 1991, n. 413, posto che, rimanendo sul piano dell'accertamento e delle prove, l'applicabilità dei cosiddetti redditometri contenuti in decreti ministeriali emanati successivamente al periodo d'imposta da verificare deve ritenersi insita nell'art. 38 del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600. Grava sul contribuente che contesti l'applicazione di tali coefficienti l'onere di dimostrare in concreto che il proprio reddito effettivo è diverso ed inferiore a quello scaturente dalle presunzioni adottate dall'ufficio.

Processo tributario e principio di non contestazione

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CTR LAZIO N.661 del 25/10/2011

Anche nel processo tributario trova applicazione il principio di non contestazione previsto dall’art.115 c.p.c., il quale prevede che i fatti che una parte ha l’onere di provare non sono più bisognevoli di prova e, pertanto, il giudice deve considerarli come veri e decidere di conseguenza in caso di mancata contestazione ad opera della parte interessata.

La mancata indicazione del responsabile del procedimento rende nulla l’ipoteca

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CTP BARI N. 106/7/11

E’ illegittimo il provvedimento di iscrizione ipotecaria  privo dell’indicazione del responsabile del procedimento.

Difatti, secondo il Collegio barese, l’Agente della riscossione è tenuto ad applicare le norme sul procedimento amministrativo nell’emettere i relativi atti e deve pertanto indicare il responsabile del procedimento, con la conseguenza che il provvedimento privo di detto requisito deve reputarsi inequivocabilmente illegittimo.

Inoltre, il rispetto di tale requisito, previsto dall’art. 7 della legge 212/2000, assolve anche la funzione di individuare il soggetto persona fisica alla quale il debitore, o il coobbligato, può muovere i propri rilievi e nei confronti della quale esperire, eventualmente, le azioni civili (risarcitorie) o penali (abuso d’ufficio).