E’ onere del contribuente dimostrare l’impossibilità dei locali a produrre rifiuti

CORTE DI CASSAZIONE - Ordinanza 03 giugno 2014, n. 12443

cassazione Il presupposto impositivo della ta.r.s.u. è l'occupazione o la detenzione di locali ed aree scoperte a qualsiasi uso adibiti (art. 62, 1 comma d.lgs. 507/93). Non sono soggetti alla tassa i locali e le aree che non possono produrre rifiuti o per la loro natura o per il particolare uso cui sono stabilmente destinati o perché risultino in obiettive condizioni di non utilizzabilità nel corso dell'anno, qualora tali circostanze siano indicate nella denuncia originaria o di variazione e debitamente riscontiate in base ad elementi obiettivi direttamente rilevabili o ad idonea documentazione (art. 62, comma 2 d. Igs. cit).
L’art. 62, pone quindi a carico dei possessori di immobili una presunzione legale relativa di produzione di rifiuti. Ne consegue che l'impossibilità dei locali o delle aree a produrre rifiuti per loro natura o per il particolare uso, prevista dall'art. 62, comma 2, non può essere ritenuta in modo presunto dal giudice tributario, essendo onere del contribuente indicare nella denuncia originaria o di variazione le obiettive condizioni di inutilizzabilità, le quali devono essere "debitamente riscontrate in base ad elementi obiettivi direttamente rilevabili o ad idonea documentazione" (Conf. Cass. Sez. 5, Sentenza n. 11351 del 06/07/2012; Sez, 5, Sentenza n. 17703 del 02/09/2004)

Nessun commento: