Termine per l'appello tributario

ricorso_tar_tribunale Le sentenze emesse della Commissione tributaria provinciale possono essere impugnate entro sessanta giorni (c.d. termine breve) decorrenti dalla notificazione della sentenza a istanza di parte o se nessuna delle parti vi provvede trova applicazione il termine c.d. lungo, di sei mesi dal deposito della sentenza.
Il ricorso in appello va proposto nei confronti di tutte le parti che hanno partecipato al giudizio di primo grado mediante notifica che può essere effettuata:
tramite ufficiale giudiziario
direttamente a mezzo del servizio postale
direttamente mediante consegna dell'atto a mano dell'impiegato
Entro trenta giorni dalla proposizione del ricorso in appello, pena l’inammissibilità rilevabile d'ufficio in ogni stato e grado del giudizio, il contribuente che propone appello deve depositare presso la segreteria della commissione regionale competente:
l'originale del ricorso notificato a norma degli articoli 137 e seguenti del codice di procedura civile;
ovvero copia del ricorso consegnato a mani o spedito per posta. In questi due casi l'appellante deve, a pena d'inammissibilità, entro 30 giorni dalla notifica, anche depositare copia dell'appello presso l'ufficio di segreteria della commissione tributaria che ha pronunciato la sentenza impugnata (art. 53, comma 2, D.Lgs. n. 546/1992).
Le parti diverse dall'appellante debbono costituirsi nei modi e nei termini di cui all'articolo 23 depositando apposito atto di controdeduzioni. Nello stesso atto può essere proposto, a pena di inammissibilità, appello incidentale (art. 54 D.Lgs. n. 546/1992).
La costituzione dell'appellato sana la nullità della notifica dell'atto di impugnazione, a nulla rilevando che l'appellato stesso, una volta costituitosi, abbia ritenuto di non svolgere attività difensiva.








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