Schema ricorso avverso intimazione di pagamento

Lo schema di ricorso che segue si riferisce all'impugnazione di una intimazione di pagamento per imposte, tasse e tributi, la cui giurisdizione è esclusiva delle commissioni tributarie.
Con le nuove disposizioni introdotte dalla Legge di stabilità il ricorso avverso gli atti delle società di riscossione sono soggette alla procedura di reclamo (solo per le cause innanzi alle commissioni tributarie).
Le intimazioni per sanzioni amministrative, invece, sono da impugnarsi davanti al giudice ordinario.
Per i crediti vantati dagli enti pensionistici è competente il Tribunale in funzione del giudice del lavoro.
Il ricorso sottostante è un semplice facsimile.


On.le Commissione Tributaria Provinciale di______
                        RICORSO CONTENENTE ISTANZA PER TRATTAZIONE IN PUBBLICA UDIENZA
In favore del sig. , nato ed ivi residente alla via , Cod.Fisc: , rappresentato e difeso in virtù di mandato conferito a margine del presente atto dal sottoscritto Avv. (cod. fisc:) presso il cui studio in Bari, alla via  , elegge domicilio. L’avv.   dichiara di voler ricevere eventuali comunicazioni al seguente n. di fax: o alla casella di posta certificata: 
- ricorrente –
contro
Eq. S.p.A. – Agente della riscossione per la provincia di , in persona del legale rappresentante p.t.;
-resistente-
Avverso
Intimazione di pagamento n. notificata  in data 
Premesso che
- In data  , l’Eq. - Agente della Riscossione per la provincia di   notificava al sig.  , intimazione di pagamento contenente l’invito a pagare, entro 5 giorni, il complessivo importo di € comprensivo di interessi, compenso per la riscossione e altre spese ;
- il predetto atto è carente dei requisiti formali richiesti dalla legge e pertanto inidoneo a mettere il destinatario in condizione di esercitare il diritto di difesa costituzionalmente garantitogli.
In particolare, a parere della scrivente difesa, l’intimazione odiernamente impugnata è passibile di declaratoria di nullità in quanto priva di alcuni elementi essenziali quali:
a) l’indicazione dell’autorità competente per territorio a ricevere il ricorso:
b) l’indicazione delle fattispecie da cui derivano gli importi intimati con conseguente impossibilità di individuare l’autorità giurisdizionalmente competente a ricevere e trattare il ricorso;
c) l’allegazione degli atti prodromici ai sensi dell’art.3 L. 241/90 e dell’art.7 della L. 212/2000;
d)l’indicazione delle modalità di calcolo degli interessi richiesti.
In virtù di tanto, avverso la suddetta intimazione di pagamento, l’avv. , in nome e per conto del sig.  ,
RICORRE
A codesta On.le Commissione Tributaria Provinciale per i seguenti motivi:
1) In via assolutamente preliminare, si contesta la nullità assoluta degli atti quale conseguenza della inesistenza giuridica della notifica dei medesimi eseguita dall’Agente della Riscossione atteso che le notifiche sono avvenute illegittimamente a mezzo posta direttamente dal concessionario e non dai soggetti abilitati di cui all’art.26 del D.P.R. 602/73. (...................)
2) Violazione dell’art. 7 co. 2 L. 212/2000 per mancata indicazione dell’autorità giurisdizionalmente competente a ricevere il ricorso nonché omessa indicazione dei tributi da pagare, dell’Ente impositore e del termine per proporre l’impugnazione. (.......................)
3) Nullità dell’intimazione di pagamento per mancata allegazione degli atti prodromici ai sensi dell’art.3, comma 3 L. 241/90 ed art. 7 L 212/2000. (....................)
4) Nullità dell’intimazione di pagamento per mancata indicazione delle modalità di calcolo degli interessi richiesti. (...................)
5) Sospensione dell’esecuzione dell’atto impugnato.
Essendo l’intimazione di pagamento un atto che incide in modo diretto e immediato sui diritti patrimoniali del contribuente nonché alla luce dei motivi di impugnativa sin qui richiamati si ritiene che possano e debbano sussistere le condizioni per sospendere l’efficacia esecutiva di dette intimazioni identificate ai numeri  .
La richiesta di sospensione qui avanzata risulta legittimata anche in ragione dell’entità degli importi azionati che se posti in esecuzione determinerebbero un grave ed irreparabile pregiudizio al ricorrente il quale sarebbe costretto a pagare delle somme che oltretutto risultano essere criptiche e pertanto altamente incerte.
Ne discende, pertanto, che una eventuale successiva fase espropriativa, intrapresa nelle more dell’instaurando giudizio, produrrebbe un grave ed irreparabile nocumento alla sfera patrimoniale dell’odierno ricorrente.
Quanto detto risulta, viepiù, comprensibile ove si consideri il conflitto giuridico-fattuale in cui si incorrerebbe qualora l’esistenza del diritto fatto valere in giudizio dall’istante, venisse accertato mediante un provvedimento di accoglimento da parte di codesta On.le Commissione.
Tutto ciò premesso e considerato, il sig.  , ut supra rappresentato, difeso e domiciliato ,
FORMULA
ISTANZA DI DISCUSSIONE IN PUBBLICA UDIENZA
Ai sensi e per gli effetti dell’art. 33, comma 1 – D. Lgs. 31 dicembre 1992 n.546, nonché
RICORRE
A codesta On.le Commissione Tributaria affinché, previa concessione della sospensione dell’esecuzione degli atti impugnati ai sensi e per gli effetti dell’art 47 D.lgs. 546/1992 per le ragioni esposte in narrativa, Voglia così provvedere:
- preliminarmente dichiarare la nullità della intimazione di pagamento impugnata per inesistenza della notifica eseguita in violazione dell’art.26 del DPR 602/73 e della L. 890/82;
- accertare e dichiarare la nullità e/o illegittimità della intimazione di pagamento n. ed ogni atto prodromico e successivo per tutte le motivazioni addotte nel presente libello;
Con vittoria di spese, diritti ed onorari della presente procedura.
Con riserva di ulteriormente dedurre, eccepire, articolare e produrre anche in conseguenza del contegno processuale di controparte.
Ai sensi e per gli effetti del D.L. 98/2011 si dichiara che il valore della controversia ammonta ad €  e che pertanto il contributo unificato tributario versato è pari ad €  .
Documenti come da separato indice.
S.J.
Bari,
Avv. Nicolavito Poliseno









































4 commenti:

Anonimo ha detto...

gentilissimo avvocato avrei alcune domande le cui risposte credo potrebbero completare l'utilità dell'articolo in oggetto:
il ricorso come va indirizzato alle parti resistenti? indicando "P.C. (per conoscenza)" seguita dall'indirizzo della parte resistente?
il ricorso indirizzato alle parti resistenti deve essere in bollo?
grazie in anticipo

Nicolavito Poliseno ha detto...

Il ricorso va notificato alle parti resistenti con i tradizionali mezzi previsti dalle norme sul contenzioso tributario, ovvero a mezzo Ufficiale giudiziario, a mezzo racc.a.r. in plico senza busta e, solo nei confronti degli enti creditori, anche mediante consegna a mano. Non vi sono formalismi in merito alla indicazione dell'indirizzo; basta indicare come nel facsimile le parti resistenti. Il bollo è stato sostitutio dal contributo unificato tributario.
Infine, dal 2016, anche per gli atti contro Equitalia bisogna prima attendere il compimento della procedura reclamo/mediazione.

Claudia ha detto...

Gentile Avv. successivamente al reclamo nei 30 gg di tempo utili il ricorso va depositato davanti alla Commiss. Teibutaria o per la Tari Tarsu (rifiuti) vi è stata una modifica che prevede venga presentato al Giudice di Pace ?

Nicolavito Poliseno ha detto...

Vige sempre la regola generale secondo cui i tributi di ogni genere e specie sono di "competenza" delle commissioni tributarie; ergo anche la tassa sui rifiuti.