La mancata indicazione della Commissione contro cui ricorrere rende nullo l’atto impositivo

C.T. Reg. Milano 25.11.2011 n. 139/27/11

La mancata indicazione del termine per ricorrere e l'organo a cui rivolgere l'impugnazione e le forme di proposizione dell'impugnazione, previste dalla legge (art. 7, L.212/00) come "tassative" indicazioni degli atti impositivi, determina la necessità di disporre l'annullamento dell'atto, in quanto l'omessa indicazione si traduce, in concreto, in una forma di violazione del diritto di difesa.
In particolare, l’omessa indicazione del termine e dell'autorità avanti a cui il destinatario dell'atto impositivo può fare ricorso, per far valere le proprie ragioni, lede gravemente il diritto alla difesa costituzionalmente tutelato. A tal proposito l’art.24 Cost. testualmente sancisce che "la difesa è diritto inviolabile in ogni stato e grado del procedimento".
”La verità incontestabile, ravvisabile in tale precetto di rango costituzionale, è che per assicurare l'effettività del diritto di difesa occorre che tale concetto non rimanga una mera enunciazione astratta ma si concretizzi nel fornire al cittadino gli strumenti indispensabili per detta realizzazione. La mancata indicazione del termine e dell'Autorità competente avanti a cui il cittadino può proporre ricorso al fine di far valere le proprie ragioni, alla luce di quanto sopra esposto, lede pertanto in modo indiscutibile il disposto dell’art. 24 della Cost. con la consequenziale nullità e/o annullabilità dell'atto impositivo.”

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