In assenza delle cartelle prodromiche, l’ipoteca è illegittima

Commissione tributaria regionale Puglia - Sezione VI - Sentenza 20 dicembre 2011 n. 93/6/11

E’ illegittima la comunicazione dell’iscrizione d’ipoteca se l’agente per la riscossione non da prova che le cartelle sottostanti alla predetta comunicazione  siano state notificate al contribuente.
Il tenore dell’art. 26 comma 4 D.P.R. n. 602/73 è tale da non ammettere dubbi circa l’assoluta necessità che «L’esattore deve conservare per cinque anni la matrice o la copia della cartella con la relazione dell’avvenuta notificazione o l’avviso di ricevimento ed ha l’obbligo di farne esibizione su richiesta del contribuente o dell’amministrazione».
Ne consegue che non è sufficiente per l’Equitalia esibire soltanto gli avvisi di ricevimento senza la matrice ovvero la copia delle cartelle alle quali essi si riferiscono.

“Né tale mancanza può legittimamente trovare supplenza nell’esibizione degli estratti dei ruoli esattoriali poiché gli stessi sono documenti elaborati dallo stesso esattore ai quali nessuna norma attribuisce valenza di prova inoppugnabile. Inoltre, non ha pregio l’esimente della conservazione della cartella oltre cinque anni dalla sua emissione al fine di giustificarne la mancata esibizione in giudizio, poiché tale disposizione costituisce per l’esattore un obbligo minimo e non massimo; onde è suo obbligo, oltre che interesse, conservare anche la matrice o la copia della cartella oltre i cinque anni e fino al momento in cui non avrà riscosso il credito in essa contenuto, al fine di farne esibizione su richiesta del contribuente o dell’amministrazione.
La mancata esibizione delle cartelle o di una loro copia o matrice rende, dunque, del tutto insufficiente l’esibizione degli avvisi di ricevimento e degli estratti dei ruoli e costituisce un vulnus grave nella prova della notifica delle cartelle, che travolge irrimediabilmente la legittimità del susseguente atto di comunicazione d’iscrizione ipotecaria.”

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