Nullità dell’accertamento anticipato

Di seguito le motivazioni della sentenza n.13/27/12 con cui la Commissione Regionale di Torino, in maniera cristallina, spiega l’illegittimità del c.d. accertamento anticipato ovvero dell’avviso emesso  prima del decorso dei 60 giorni dalla redazione del pvc in assenza di una particolare e motivata urgenza. Nel caso di specie, i giudici torinesi non hanno ritenuto come motivata ed urgente la circostanza della scadenza dei termini decadenziali per procedere all'accertamento.

Lo Statuto del Contribuente al comma 7 dell'art. 12 prevede che dopo il rilascio del processo verbale di chiusura delle operazioni da parte degli organi di controllo, il contribuente possa comunicare entro 60 giorni osservazioni e richieste che sono valutate dagli uffici impostori.
L'avviso di accertamento non può essere emanato prima della scadenza del predetto termine, salvo casi di particolare e motivata urgenza.
L'art. 12 comma 7 rafforza in modo ancor più incisivo rispetto alle altre disposizioni dello Statuto la collaborazione tra le due parti del rapporto tributario ponendosi in diretta attuazione dei principi di buon andamento ed imparzialità dell'Amministrazione in base all'art. 91
della Costituzione.
Occorre stabilire quali possano essere gli effetti del mancato rispetto da parte dell'Ufficio del termine suddetto e quali siano i casi di "particolare e motivata urgenza" che legittimano l'emissione dell'atto impositivo senza il rispetto dei 60 giorni ed in particolare se tra questi possano rientrare le verifiche per le quali scatta la decadenza entro la fine dell'anno.
Riguardo al primo aspetto la Corte di Cassazione (sent. Cass. 3.11.2010 n. 22430) sulla scia della pronuncia della Corte Costituzionale (ordinanza n. 244
del 24.7.2009) ha stabilito che l'atto impositivo non è di per se stesso nullo, ma diventa tale se non c'è una motivazione adeguata sulla particolare urgenza.
In merito al secondo aspetto (i casi di "particolare e motivata urgenza") è stato evidenziato dalla giurisprudenza che non ogni urgenza è idonea a restituire il potere sospeso ma è idonea solo l'urgenza "particolare e motivata", propria di una situazione specifica che deve essere portata all'esterno, inserita nell'atto, per consentire il controllo.
Nel caso che ci interessa l'Amministrazione ha motivato la particolare urgenza con la necessità di notificare l'accertamento data l'immediatezza dei termini di decadenza.
Il rispetto dei sessanta giorni ha lo scopo di consentire al contribuente di comunicare all'Ufficio osservazioni e richieste che altrimenti gli uffici impositori non sarebbero in grado di conoscere e pone gli Uffici Finanziari nella condizione di emettere atti ben fondati e meno attaccabili in sede contenziosa.
Il periodo di sessanta giorni consente al contribuente anche di chiedere all'Ufficio la definizione in via amministrativa della questione attraverso un'istanza di accertamento con adesione o con la richiesta di autotutela.
Si deve concludere che data l'importanza degli interessi protetti, il termine non può che avere carattere perentorio.
Non può rappresentare giustificazione l'urgenza dedotta dall'Ufficio dovuta alla prossima scadenza del termine per l'accertamento giacché la mancanza di organizzazione si traduce in una pregiudizio per il contribuente.
Lo stesso avviso è manifestato nella circolare 1/2008
della Guardia di Finanza che ha disposto che le scelte attinenti ai periodi da sottoporre ad ispezione devono essere adottate in modo da porre in condizione l'Ufficio titolare dell'accertamento di rispettare le norme dello Statuto.
Lo stesso documento ha poi indicato che tendenzialmente occorre procedere alla redazione del Processo Verbale di Constatazione non oltre la fine del mese di agosto.
L'indirizzo conferma quello già espresso nelle istruzioni fornite dalla Circolare del Comando Generale della Guardia di Finanza n. 250400 del 17.8.2000.
Queste disposizioni rivelano che il problema del rispetto del termine stabilito dallo Statuto in 60 giorni è considerato molto seriamente anche dagli organi verificatori e che tale rispetto non può essere considerato solamente facoltativo ed inoltre che l'imminenza del termine di decadenza per l'accertamento non rappresenta particolare e motivata urgenza nel senso richiesto dalla legge
.”

Nessun commento: