Notifica degli accertamenti tributari - Invalida la notifica al vecchio domicilio del contribuente

Corte di Cassazione – Ordinanza n. 24877/2011

“In tema di notifica degli avvisi di accertamento tributario, il D.P.R. n. 600 del 1973, art. 60, u.c., nella parte in cui prevede che le variazioni o le modificazioni dell’indirizzo del contribuente, non risultanti dalla dichiarazione annuale, hanno effetto, ai fini delle notificazioni, dal 60 giorno successivo a quello dell’avvenuta variazione anagrafica, è stato espunto dall’ordinamento a seguito di declaratoria di incostituzionalità (C. Cost. n. 360/03), con conseguente espansione della regola generale, secondo la quale l’effetto delle variazioni anagrafiche, ai fini delle notifiche, è immediato. Il nuovo termine dilatorio di trenta giorni, introdotto dal d.l. 223 del 2006, art. 37, comma 27, convertito in L. n. 248 del 2006, non può, infatti, applicarsi retroattivamente e riguarda le sole notifiche eseguite dopo l’entrata in vigore del decreto legge medesimo (Cass. 26542/08, 13510/09). Ne discende che, nel caso di specie, essendo la variazione del domicilio fiscale della contribuente divenuta efficace in epoca precedente la notifica dell’avviso di accertamento - avendo detta variazione effetto immediato, poiché avvenuta prima dell’entrata in vigore del D.L. n. 223 del 2006 - la notifica di tale atto deve ritenersi invalida, come correttamente ritenuto dal giudice di appello”.

Nessun commento: