La firma è illeggibile ma la notifica è valida

Cassazione n. 26178 del 06.12.2011

La circostanza che la firma sulla ricevuta di ritorno della raccomandata spedita al contribuente sia illeggibile non comporta la nullità della notifica.

Questo è il principio stabilito dai giudici di legittimità con la sentenza n.26178 del 2011.

In particolare, il Collegio, aderendo ad un recente orientamento della stessa Corte (cfr. Cass. n.9962/2010), ha ribadito che, “nel caso di notifica a mezzo del servizio postale, ove l’atto sia consegnato all’indirizzo del destinatario a persona che abbia sottoscritto l’avviso di ricevimento, con grafia illeggibile, nello spazio relativo alla “firma del destinatario o di persona delegata”, e non risulti che il piego sia stato consegnato dall’agente postale a persona diversa dal destinatario tra quelle indicate dalla L. n. 890 del 1982, art. 7, comma 2, la consegna deve ritenersi validamente effettuata a mani proprie del destinatario, fino a querela di falso, a nulla rilevando che nell’avviso non sia stata sbarrata la relativa casella e non sia altrimenti indicata la qualità del consegnatario, non essendo integrata alcuna delle ipotesi di nullità di cui all’art. 160 c.p.c.

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