Invio di più avvisi con unica raccomandata– onere del Comune di provare la presenza nel plico di più atti

Cassazione n.20027 del 30.09.2011
Qualora il Comune notifichi più avvisi di accertamento con una unica busta raccomandata è suo onere  dimostrare che tutti gli atti fossero contenuti nel plico spedito a mezzo posta.
Nel pronunciarsi a favore del contribuente che lamentava la mancata notifica di uno degli avvisi, la Corte ha preliminarmente ricordato che secondo l’art.1335 c.c. spetta al destinatario l’onere di dimostrare che il plico non contiene alcuna lettera al suo interno, ovvero che esso contiene una lettera di contenuto diverso da quello indicato dal mittente.
Tuttavia, “la presunzione di invio e di conoscenza (con conseguente inversione dell'' onere della prova) può ritenersi operante solo nell'ipotesi in cui la busta contenga un solo atto, mentre, ove il mittente affermi di avere inserito nella busta più atti ed il destinatario contesti tale circostanza, torna a carico del mittente l’onere di provare l’intervenuta notifica e quindi il fatto che tutti gli atti fossero contenuti nella busta spedita per raccomandata”, (..) “atteso che, secondo l'”id quod plerumque accidit", ad ogni atto da comunicare corrisponde una singola spedizione (v. cass. n. 12135 del 2003)”.

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