E’ esente dall'Irap il professionista che lavora da casa

CORTE DI CASSAZIONE - Sentenza 30 maggio 2011, n. 11935

Il contribuente, libero professionista, esercente l’attività presso la propria residenza anagrafica, privo di dipendenti e con un solo bene strumentale rappresentato da una autovettura, ha diritto a vedersi rimborsare l'Irap in precedenza versata.

In tale ipotesi, infatti, secondo i giudici di legittimità, l’attività non sarebbe connotata da autonoma organizzazione. Si ricorda che il requisito dell’autonoma organizzazione il cui accertamento spetta al giudice di merito ed è insindacabile in sede di legittimità, se congruamente motivato, ricorre quando il contribuente: a) sia sotto qualsiasi forma, il responsabile dell'organizzazione e non sia, quindi, inserito in strutture organizzative riferibili ad altrui responsabilità ed interesse; b) impieghi beni strumentali eccedenti, secondo l'id quod plerumque accidit, il minimo indispensabile per l'esercizio dell'attività in assenza di organizzazione, oppure si avvalga in modo non occasionale di lavoro altrui; Costituisce onere del contribuente che chieda il rimborso dell'imposta asseritamente non dovuta dare la prova dell'assenza delle predette condizioni" e, d'altra parte, tenendo conto del consolidato orientamento secondo cui il ricorrente per cassazione "deve rappresentare i fatti, sostanziali e processuali, in modo da far intendere il significato e la portata delle critiche rivolte alla sentenza senza dover ricorrere al contenuto di altri atti del processo"(Cass. n.15672/05; 19756/05, n.20454/2005, SS.UU. 1513/1998) e, quindi, deve indicare specificamente le circostanze di fatto che potevano condurre, se adeguatamente considerate, ad una diversa decisione, nonché i vizi logici e giuridici della motivazione(Cass. n.11462/2004, n.2090/2004, n.1170/2004, n.842/2002).

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