La fattura con contenuti falsi è sempre considerata un reato


La Corte di cassazione, con la sentenza n. 9673 del 10.03.2011, ha statuito che risponde del più grave reato di dichiarazione fraudolenta mediante fatture false in luogo di quello dichiarazione fraudolenta, l’imprenditore che nelle dichiarazioni ha riportato delle fatture materialmente false emesse da emittente inesistente e ciò indipendentemente dal fatto che le fatture siano false nella loro materialità o solo con riferimento alle operazioni in esse indicate (false ideologicamente).

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