Cedolare secca - AGENZIA DELLE ENTRATE - Comunicato 06 aprile 2011

Cedolare secca, più tempo per scegliere. Entro il 6 giugno la registrazione dei contratti in scadenza da domani
C’è tempo fino al 6 giugno per registrare i contratti di locazione i cui termini di registrazione scadono dal 7 aprile e fino a quella data (6 giugno) e scegliere se avvalersi della cedolare secca.*
Questa finestra temporale è concessa, in applicazione all’art. 3 comma 2 dello Statuto del contribuente (legge 212 del 2000), per dare tempo agli interessati di conoscere la nuova normativa ed eventualmente esercitare l’opzione con più consapevolezza.
Domani, contestualmente con l’entrata in vigore delle disposizioni sul federalismo fiscale municipale, e in largo anticipo rispetto ai 90 giorni concessi dalla norma (art. 3, comma 4 del Dlgs 14 marzo 2011, n. 23), sarà emanato il provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate che disciplinerà le modalità applicative della cedolare secca sugli affitti abitativi.
Dall’8 aprile, sarà inoltre disponibile sul sito Internet dell’Agenzia - www.agenziaentrate.gov.it - un software semplificato che consentirà l’esercizio dell’opzione per la nuova modalità di tassazione sostitutiva.
*Il decreto n.23 del 14.03.2011 ha introdotto, tra le tante discutibili novità, la c.d. cedolare secca sugli affitti.
Trattasi di un regime di tassazione applicabile alle unità immobiliari locate ad uso abitativo (immobili accatastati nelle categorie da A1 ad A11, con esclusione della categoria A10 uso ufficio) che si pone come alternativa rispetto al regime ordinario vigente per la tassazione dei redditi fondiari ai fini Irpef.
I soggetti che potranno optare per questo nuovo regime di tassazione sono il proprietario o il titolare di altro diritto reale sull’abitazione purché persone fisiche che non agiscono nell’esercizio di una attività d’impresa, o di arti e professioni. Per le locazioni rientranti nelle disposizioni del decreto, si applicheranno due aliquote fisse del 19% e del 21% a seconda che il contratto di locazione sia a canone agevolato o meno. L’imposta, dunque, sostituirà l’irpef, le rispettive addizionali, l’imposta di registro (2%) e l’imposta di bollo. La scelta della cedolare secca prevede, tuttavia, il rispetto di alcuni adempimenti quali l’opzione per l’adozione del nuovo regime di tassazione (in difetto del quale troverà applicazione il regime ordinario di tassazione) e la comunicazione al conduttore, a mezzo di raccomandata, di voler applicare la cedolare secca con contestuale rinuncia agli aggiornamenti annuali del canone.

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