Tassa avvocati: la giurisdizione è del giudice tributario

La prestazione per l’iscrizione all’Albo degli avvocati è una tassa a tutti gli effetti. Infatti, le controversie sui contributi che i legali devono versare all’Ordine o al Cnf vanno devolute al giudice tributario. Ciò perché il sistema normativo riconosce all'ente "Consiglio", “una potestà impositiva rispetto ad una prestazione che l'iscritto deve assolvere obbligatoriamente, non avendo alcuna possibilità di scegliere se versare o meno la tassa (annuale e/o di iscrizione nell'albo), al pagamento della quale è condizionata la propria appartenenza all'ordine”. Questa "tassa" si configura come una "quota associativa" rispetto ad un ente ad appartenenza necessaria, in quanto l'iscrizione all'albo è conditio sine qua non per il legittimo esercizio della professione.

Corte di Cassazione n.1782, del 26.01.2011

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