Il lavoro in nero legittima l’accertamento induttivo

E’ legittimo l’accertamento fiscale con metodo induttivo delle maggiori imposte per Iva, Irpef ed Irap nei confronti di un contribuente che si avvale del lavoro nero il cui costo, tuttavia, resta indeducibile.

Questo il principio sancito dalla sentenza n.2593 del 2011 della Cassazione secondo cui, inoltre, il divieto di doppia presunzione attiene esclusivamente alla correlazione di una presunzione semplice con altra presunzione semplice e non può ritenersi, invece, violato nel caso, quale quello di specie, in cui da un fatto noto (presenza di un dipendente non regolarmente assunto per il quale la stessa contribuente ha ammesso la corresponsione di una retribuzione non contabilizzata) si risale – peraltro in funzione di una presunzione legale, seppur relativa- a un fatto ignorato (maggiore redditività di impresa e non semplicemente maggior costi per retribuzioni, come ha prospettato in memoria la ricorrente).

Corte di Cassazione n.2593 del 03.02.2011

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