I versamenti dell’amico di famiglia legittimano l’accertamento

È legittimo l’accertamento induttivo del reddito di impresa basato sui versamenti che “un amico di famiglia” del contribuente fa sul suo conto corrente bancario, anche se poi il denaro gli viene restituito. Infatti, in presenza di accertamenti bancari, ai sensi dell' art. 51 DPR 26 ottobre 1972 n. 633 (per l'IVA) e/o dell' art. 32 DPR 29 settembre 1973 n. 600 (per l' imposta sul reddito), è onere del contribuente dimostrare che i proventi desumibili dalla movimentazione bancaria non debbono essere recuperati a tassazione o perché egli ne ha già tenuto conto nelle dichiarazioni o perché non sono fiscalmente rilevanti in quanto non si riferiscono ad operazioni imponibili.

Cassazione n.767 del 14-01-2011

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