Valido l'avviso di rettifica basato sui brogliacci rinvenuti nell'auto del contribuente

E’ legittimo l’avviso di rettifica notificato ad una società e basato su dei documenti extracontabili rinvenuti all'interno dell'autovettura dell'amministratore della società medesima, a seguito di un controllo effettuato da una pattuglia della Guardia di finanza pur senza l’autorizzazione del procuratore della Repubblica.
Per la Cassazione, il reperimento dei documenti era da ritenersi legittimo in quanto l'autovettura,in quel momento, non era adibita ad uso meramente personale o al trasporto per conto terzi ed era da ritenersi un bene appartenente all'impresa ed in quanto tale non necessitava di alcuna autorizzazione. (cfr. Cass. n.10489 e 13612 del 2003)
Inoltre, secondo la Corte, la Guardia di finanza non aveva dovuto procedere all'apertura coattiva di plichi sigillati, borse, casseforti, mobili o simili dato che “l'acquisizione del brogliaccio avvenne col pieno consenso del proprietario dell'automezzo”.
In definitiva, il rinvenimento di una contabilità informale, tenuta su un brogliaccio, costituisce indizio grave, preciso e concordante della esistenza di imponibili non riportati sulla contabilità ufficiale che legittima l'Amministrazione finanziaria a procedere all'accertamento induttivo.

Corte di cassazione n. 2804 del 07.02.2011

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