La presenza di lavoratori in nero legittima l’accertamento induttivo

La presenza di un dipendente non regolarmente assunto (fatto non contestato dal contribuente) rappresenta una circostanza di per se idonea a presumere l’esistenza di ricavi accertati con metodo induttivo senza che la medesima circostanza rappresenti una doppia presunzione.

Difatti, secondo i Giudici di legittimità, la presumptio de praesumpto (ovvero il divieto di doppia presunzione) “attiene esclusivamente alla correlazione di una presunzione semplice con altra presunzione semplice e non può ritenersi, invece, violato nel caso, quale quello di specie, in cui da un fatto noto (presenza di un dipendente non regolarmente assunto per il quale la stessa contribuente ha ammesso la corresponsione di una retribuzione non contabilizzata) si risale – peraltro in forza di presunzione legale, seppur relativa - a un fatto ignoto (maggior redditività dell’impresa e, non semplicemente maggior costi pe retribuzioni, come prospetta in memoria il contribuente), in relazione alla quale la contribuente non ha assolto l’onere della prova contraria”.

Cassazione n.2593 del 2011

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