Ispezioni ed accertamento: la durata oltre i temini di legge determina l'annullamento dell'atto

E' nullo l'avviso di accertamento fondato esclusivamente sulle risultanze di un PVC redatto dalla Guardia di Finanza a conclusione di una verifica protrattasi oltre i termini consentiti dalla legge, laddove la durata massima della verifica deve essere individuata nella sommatoria di (30 + 30) 60 giorni lavorativi e consecutivi.
A tal proposito si precisa che l'art. 12, comma 5, della Legge 212/2000 - Statuto dei diritti del contribuente- recita: La permanenza degli operatori civili o militari dell'amministrazione finanziaria, dovuta a verifiche presso la sede del contribuente, non può superare i trenta giorni lavorativi, prorogabili per ulteriori trenta giorni nei casi di particolare complessità dell'indagine individuati e motivati dal dirigente dell'ufficio. Gli operatori possono ritornare nella sede del contribuente, decorso tale periodo, per esaminare le osservazioni e le richieste eventualmente presentate dal contribuente dopo la conclusione delle operazioni di verifica ovvero, previo assenso motivato del dirigente dell'ufficio, per specifiche ragioni.
La Commisione barese ha ritenuto che "la norma debba interpretarsi in modo restrittivo, ossia calcolando la durata massima della verifica come sommatoria di 60 giorni (30 più 30) lavorativi e consecutivi ciò in quanto la ratio della norma è data dal 1 comma dello stesso articolo secondo il quale l'attività di verifica deve svolgersi "con modalità tali da arrecare la minore turbativa possibile allo svolgimento delle attività stesse nonché alle relazioni commerciali o professionali del contribuente". Nel caso di specie, si rileva che l’ispezione della G.d.F. ha avuto inizio l’8 Settembre 2005 e si è conclusa il 15 Dicembre 2005, cioè dopo 120 giorni né è mai stata chiesta proroga.
Appare, quindi, evidente che il comportamento adottato dalla Guardia di Finanza è in contrasto con
il disposto normativo.
Tenendo conto dei principi generali del diritto amministrativo (Legge 241/1990), deve, pertanto,considerarsi nullo il processo verbale della G.d.F. per violazione di legge (CTR Lombardia sent. n.12 del 18/03/2008)"
Commissione tributaria provinciale Bari, Sentenza 03/12/2010, n. 293

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