Imposta di registro in misura fissa per i decreti ingiuntivi con oggetto rapporti assoggettati ad iva

In materia di registrazione dei decreti ingiuntivi, l'imposta medesima va corrisposta in misura fissa e non proporzionale al valore della sorte capitale ingiunta e ciò anche nel caso in cui il provvedimento d'ingiunzione si riferisce ad una polizza fideiussoria prestata a garanzia di un'obbligazione nascente da un rapporto soggetto ad iva.

Nel caso di specie, i giudici di prime cure avevano condiviso la tesi dell'Agenzia secondo cui, ai fini dell'applicazione dell'imposta di registro, non rileva il rapporto sosttostante (ovvero la restituzione dell'anticipo contrattuale pagato in virtù di polizza fideiussoria - operazione pacificamente soggetta ad iva) ma l'esercizio del mero diritto di rivalsa il cui rapporto sconta l'imposta proporzionale del 3% sulla somma ingiunta.
Tuttavia, riformando la sentenza di primo grado, la Commissione Tributaria Regionale di Torino ha accertato che il contribuente ha agito in via monitoria per ottenere il rimborso delle somme versate in forza della polizza fideiussoria all'uopo concessa, a titolo di restituzione di anticipo contrattuale, e come tale ben può rifarsi ad rapporto regolarmente assoggettato ad iva.
Ciò posto, gli artt. 5 e 40 del dpr 131/98 definiscono il principio di alternatività tra iva e imposta di registro, per cui si applica l'imposta fissa di registro tutte le volte in cui l'operazione rientra nell'ambito iva, attribuendo anche ai decreti ingiuntivi ed alle sentenze di condanna il medesimo trattamento fiscale.

CTR Torino n.88/31/10 

breve nota
Il decreto ingiuntivo che condanna al pagamento di corrispettivi soggetti ad I.V.A. (ad es. decr. ing. originati da fattura) sconta l'imposta di registro in misura fissa (€ 168) per effetto della disposizione di cui alla nota II, posta in calce all'articolo 8 della tariffa parte prima, allegata al testo unico dell'imposta di registro approvato con DPR n. 131 del 1986.
Tuttavia, qualora il decreto disponga la condanna al pagamento di somme dovute a titolo di interessi di mora per il ritardato pagamento, sulle stesse si applica l'imposta proporzionale di registro nella misura del 3 per cento, in quanto riconducibili "...al pagamento di somme..." come previsto dall'articolo 8, lettera b) della tariffa parte prima, allegata al citato testo unico.

Approfondimento tassazione decreto ingiuntivo 

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