Gli studi possono aiutare il contribuente a vincere le presunzioni del Fisco

Gli studi di settore possono essere utilizzati anche a favore del contribuente.
Nel dettaglio, l'ufficio nel determinare i maggiori ricavi di un'impresa non può disattendere l'attendibilità dello studio di settore approvato e applicabile all'attività esercitata.
Ciò in quanto devono ritenersi certamente più attendibili i calcoli statistici derivanti dallo studio della semplice applicazione di coefficienti di ricarico.
Lo studio di settore rappresenta uno strumento statisticamente attendibile in quanto realizzato attraverso approfonditi calcoli statistici, il confronto con le categorie e, soprattutto, per mezzo degli osservatori locali sul territorio che consentono di monitorare l'andamento di ciascun settore e, quindi, di poter stimare con ragionevole approssimazione i ricavi che ciascuna attività commerciale, fermi determinati costi, debba dichiarare.
In definitiva, considerando la maggiore affidabilità dello strumento statistico (studio di settore) appare illegittimo che lo stesso, in danno del contribuente, ne abbia disatteso gli esiti a vantaggio di una tecnica ricostruttiva che è molto meno precisa.
Ctp di Roma, sentenza n. 480/01/10

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