Controlli incrociati e rettifiche IVA

Con Sentenza 1° dicembre 2010, n. 24335, la Corte di Cassazione ha statuito la legittimità della rettifica IVA da parte dell’Amministrazione finanziaria nei confronti di un contribuente fondata esclusivamente sui verbali relativi ad ispezioni effettuate nei confronti di terzi contribuenti.
Secondo la Cassazione per procedere alla rettifica dell’imposta non è necessaria la previa ispezione della contabilità del contribuente la cui attività è oggetto di accertamento. L’esistenza di operazioni imponibili riferibili al contribuente può, infatti, essere fondatamente desunta dalle ispezioni effettuate nei confronti di altri contribuenti, così come da altri atti e documenti da questi posseduti .
Da ciò consegue, in particolare, che l’onere della prova in merito alla infondatezza della pretesa tributaria basata su tale documentazione ricade direttamente sul contribuente.
Fonte. Cassazione n.24335 del 01.12.2010

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