Autotutela e competenza del giudice tributario sul rifiuto

I contribuenti vantano nei confronti dell’amministrazione solo un interesse legittimo e non un diritto soggettivo.
Da questo deriva che il sindacato del mero rifiuto dell’esercizio di autotutela deve limitarsi all’esame della legittimità della condotta omissiva e non può estendersi al merito, ovvero a valutare la fondatezza della pretesa tributaria del contribuente. 
Infatti l’esercizio del sindacato sull’attività di autotutela costituisce procedimento autonomo e ben distinto dal procedimento di impugnazione di un atto impositivo, con cui interferisce. In ogni caso, non costituisce un mezzo di tutela del contribuente, sostitutivo dei rimedi giurisdizionali che non siano stati esperiti.

Fonte: Cassazione n. 26313 del 2010

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