L'ufficio contesta un fatto diverso: occorre un'adeguata motivazione

Il fisco che contesta al contribuente l'omessa presentazione di una dichiarazione Iva può, in seguito, fare un cambio di "rotta". Con memoria aggiuntiva è infatti riconosciuta all'amministrazione finanziaria la possibilità di riconoscere l'esistenza della dichiarazione e di sindacare solo sull'importo di un credito inserito dal contribuente che, dal canto suo, nega l'esistenza di qualsiasi obbligazione tributaria.
Questa eccezione non può considerarsi proposta in violazione dell'art. 57 del D.Lgs. 546/1992. Nel giudizio di appello, infatti, sono ammesse solo mere difese, senza introdurre indagini su fatti impeditivi o modificativi del diritto esercitato. Tuttavia una simile prospettazione diversa da parte del fisco, per essere valida ed efficace, richiede da parte del giudice una puntuale indagine e un'adeguata specifica motivazione.
Corte di Cassazione n.24579 del 03.12.2010
Fonte: Il Sole 24 Ore



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