La consulenza contabile della Procura legittima l'accertamento fiscale

La consulenza contabile della Procura in un processo penale contro il contribuente legittima l’accertamento fiscale. Infatti richiamare nel p.v.c. gli elementi già valutati dal consulente della Procura (nel processo penale) o anche riportare le suddette conclusioni eventualmente perfino con identità di formule espositive non significa che sia mancata un’autonoma valutazione in sede tributaria (insita invece proprio nella riferibilità del p.v.c. alla Guardia di Finanza e nell’assuzione delle relative responsabilità) ma significa invece, salvo espressa prova contraria, che si è autonomamente ritenuto di condividere i risultati raggiunti dalla consulenza citata nonché il relativo percorso logico sulla valutazione della documentazione.Vincoli stringenti tra processo tributario e penale.
Corte di Cassazione n.25211 del 14.12.2010

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