Contabilità sociale apparentemente corretta – Onere dell’amministrazione di provare i dati fittizi

Ove la contabilità della società sia apparentemente corretta spetta alla Amministrazione provare che detti dati contabili ( che di per sé fanno prova delle operazioni registrate) sono fittizi e che le operazioni oggetto delle fatture in realtà non sono mai state poste in essere. Tuttavia, è altrettanto consolidato il principio che, ove la Amministrazione fornisca validi elementi, alla stregua dell'art. 54, II comma, DPR n. 633 del 1972, per affermare che almeno alcune delle operazioni contabilizzate sono fittizie, passa sul contribuente l'onere di dimostrare l'effettiva esistenza delle operazioni contestate.
Corte di Cassazione n. 24587 del 03.12.2010

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