Studi di settore: prevale lo standard più congruo rispetto all'attività

Nullo l’accertamento basato su uno studio di settore quando il contribuente dimostra che lo standard approvato in un altro anno è più realistico rispetto alla sua attività. Infatti, la procedura di accertamento standardizzato mediante l'applicazione dei parametri o degli studi di settore costituisce un sistema di presunzioni semplici, la cui gravità, precisione e concordanza non è ex lege determinata in relazione ai soli standard in sè considerati, ma nasce procedimentalmente in esito al contraddittorio da attivare obbligatoriamente. In tema di accertamento i coefficienti presuntivi rivelano inoltre valori che, quando eccedano il dichiarato, integrano in ogni caso, il presupposto per il legittimo esercizio da parte dell’Ufficio dell’accertamento analitico-induttivo previsto da D.p.r. 600 del 1973, art. 39, comma 1, ma che sono tuttavia, inidonei a sopportare l’accertamento medesimo, ove contestati sulla base di allegazioni specifiche, se non confortati da elementi concreti desunti dalla realtà dell’impresa.
Corte di Cassazione n.25195 del 14 dicembre 2010

Nessun commento: