Le borse di studio per l’attività di ricerca post laurea non sono soggette a tassazione

Con la risoluzione n.102/E del 22.11.2010, l'Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito al regime fiscale applicabile alle borse di studio erogate per attività di ricerca post-lauream.
Se per un verso. l'art.50, co.1, lett.c, del TUIR, assimila ai redditi di lavoro dipendente le somme erogate a titolo di borsa di studio o di assegno (nonché il premio o sussidio per fini di studio)  tuttavia l'art.6, co.6 della L.298/89, disciplina delle ipotesi di esenzione per le borse di studio erogate dalle università ed inerenti :
a) la frequenza di corsi di perfezionamento e delle scuole di specializzazione;
b) corsi di dottorato di ricerca
c) lo svoglimento di attività di ricerca post-dottorato;
d) la frequenza di corsi di perfezionamento all'estero.
Non solo, la L.210 del 1998, recante norme per il reclutamento dei ricercatori e dei professori universitari di ruolo, all'art.4 prevede il regime di esenzione irpef inannzi richiamato anche alle borse di studio der dottorato di ricerca nonchè alle borse di studio conferite dalle università per attività di ricerca post-lauream.
Pertanto, in assenza di altri redditi, il percepimento di borse di studio esenti dall’IRPEF comporta l’esonero dalla presentazione della dichiarazione dei redditi.
Agenzia Entrate, risoluzione n.102/E del 22.11.2010

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