La ruralità del fabbricato prescinde dall'iscrizione catastale

Ai fini ici, la "ruralità" degli immobili è indipendente dalla loro iscrizione nel catasto dei fabbricati ma è accertata in base al loro effettivo utilizzo nell'attività agricola esercitata. Pertanto, non è neanche necessario procedere ad una variazione nel caso in cui il fabbricato sia iscritto in una categoria anzichè in un'altra.
Questa la decisione della Commissione tributaria provinciale di Treviso che ha così accolto i ricorsi presentati da alcuni contribuenti avverso degli avvisi di accertamento ici che traevano origine dal mancato riconoscimento delle caratteristiche di fabbricato rurale agli immobili di proprietà dei ricorrenti in quanto accatastati in categoria A/2 e C/2 anzichè in A/6 e D/10.
Secondo il Comune accertatore, nel caso di un fabbricato accatastato, la discriminante che rende o meno assoggettato all'ici un fabbricato è il tipo di accatastamento del fabbricato stesso (Cass. n.18565 del 2009).
Per i contribuenti, invece, la natura di fabricato rurale prescinde dall'iscrizione catastale (art.23 d.l. 207/08).
Difatti, i requisiti di ruralità sono quelli definiti dall'art.9, co.3 bis il quale, ai fini del riconoscimento della ruralità del fabbricato, non richiede l'accatastamento in alcuna categoria catastale, ma fa riferimento alla mera strumentalità del fabbricato alle attività agricole ex art. 2135 c.c.. Tesi quest'ultima condivisa dai giudici di Treviso.
CTP TREVISO Sentenza n.84 del 26/07/2010

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