Professionisti e spese processuali. Il rimborso entra nel reddito

Le spese processuali sostenute da un professionista che agisce giudizialmente per danni da inadempimento contrattuale sono deducibili in quanto inerenti alla sua attività. Di conseguenza, il rimborso delle stesse rientra nel reddito di lavoro autonomo e, se erogato da un soggetto a ciò obbligato, sconta la ritenuta d'acconto.
Il chiarimento è arrivato con la risoluzione 106/E del 13 ottobre.
Questa, in sintesi, è l'interpretazione fornita dall'Agenzia delle Entrate - Direzione Centrale Normativa, a seguito di un interpello (articolo 11 della legge n. 212 del 2000) atto a risolvere una querelle sorta fra una Società e un notaio suo cliente, con quest'ultimo uscito vittorioso da un contenzioso civile da lui stesso promosso. Il disaccordo fra le parti è continuato dal momento che la SpA, quale sostituto d'imposta, ha applicato la ritenuta d'acconto sull'intero importo liquidato in sentenza dal giudice a favore del professionista e, cioè, sia sulla somma disposta a titolo di "mancati guadagni professionali" sia sulla parte relativa alle spese processuali.
In particolare, per quanto concerne le spese processuali, sostenute per ottenere in giudizio un risarcimento danni a fronte di mancati guadagni professionali, l'Amministrazione Finanziaria, condividendo l'interpretazione fornita dall'interpellante, sostiene che le stesse siano inerenti all’attività professionale e, pertanto, deducibili dal reddito.
"Per ragioni di simmetria impositiva, pertanto, il rimborso delle predette spese, che hanno concorso alla formazione del reddito sotto forma di costi deducibili, deve ugualmente  essere assoggettato ad imposizione e a ritenuta  ai sensi del combinato disposto dei predetti articoli 6 del TUIR e 25 del DPR n. 600 del 1973.
Resta fermo che il professionista che non abbia dedotto le spese processuali nel periodo d’imposta in cui le ha sostenute può recuperare la maggiore imposta versata presentando dichiarazione integrativa, ai sensi dell’articolo 2, comma 8-bis, del DPR n. 322 del 1998, o istanza di rimborso, ai sensi dell’articolo 38 del DPR n. 602 del 1973".

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