Non solo i versamenti ma anche i prelievi dal conto fanno scattare l'accertamento fiscale

L'amministrazione finanziaria può basare l'accertamento induttivo del reddito del contribuente sia sui versamenti che sui prelevamenti nel conto bancario. Salva la prova contraria. 
La sezione triutaria ha infatti ribadito che "In tema di accertamento delle imposte sui redditi e con riguardo alla determinazione del reddito di impresa, l'art. 32 del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600 impone di considerare ricavi sia i prelevamenti, sia i versamenti su conto corrente, salvo che il contribuente non provi che i versamenti sono registrati in contabilità e che i prelevamenti sono serviti per pagare determinati beneficiari, anziché costituire acquisizione di utili; posto che, in materia, sussiste inversione dell'onere della prova, alla presunzione di legge (relativa) va contrapposta una prova, non un'altra presunzione semplice ovvero una mera affermazione di carattere generale, né è possibile ricorrere all'equità".
Corte di cassazione, sentenza n. 20735 del 6 ottobre 2010.

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