Indagini bancarie: l’accertamento induttivo si applica anche in presenza di entrate/uscite in pareggio

Con sentenza n.21695 del 22/10/2010, la Corte di Cassazione ha stabilito che l’accertamento induttivo fondato sui conti bancari dell’amministratore di società non cade neppure se le entrate e le uscite sono in pareggio. Difatti, le movimentazioni bancarie che non trovano riscontro nella contabilità del contribuente fanno scattare le presunzioni legali previste dalla normativa vigente, secondo cui sia i prelevamenti sia i versamenti si presumono imponibili non dichiarati. Ciò vale anche se le entrate e le uscite sono “in pareggio”, in quanto “il fatto che le entrate e le uscite fossero in pareggio non significa che si tratta di movimenti di cui si sia tenuto conto nella dichiarazione dei redditi”.
Pertanto, nonostante le entrate coincidano con le uscite, il contribuente può essere notificatario di un accertamento fondato su dette presunzioni legali.

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