Chiarimenti sulla tassa di concessione governativa per gli aspiranti avvocati - Comunicato Stampa del 11/10/2010 n. 204 - Agenzia delle Entrate

Zero tassa di concessione governativa per i laureati in legge che si iscrivono al primo anno nel registro dei praticanti, perché non ancora abilitati all’esercizio della professione forense. Il tributo è invece dovuto per gli anni successivi, in cui i praticanti procuratori possono essere nominati difensori d’ufficio o svolgere le funzioni di pubblico ministero. A chiarirlo è l’Agenzia delle Entrate con la risoluzione 103/E che prende le mosse dalla richiesta di un Consiglio dell’ordine degli avvocati, interessato a sapere se i laureati in giurisprudenza devono pagare la concessione governativa per iscriversi al registro dei praticanti.
In particolare, il documento di prassi precisa che la tassa è dovuta nella misura fissa di 168 euro e si applica a partire dal secondo anno di iscrizione all’albo dei praticanti, perché solo da quel momento si ha effettivamente l’abilitazione ad esercitare la professione forense.

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