Agenzia delle Entrate - Risoluzione del 11/10/2010 n. 103 Concessioni governative solo per gli avvocati praticanti abilitati al patrocinio

Con la risoluzione rubricata in oggetto, l’Agenzia delle Entrate si è pronunciata in merito alle modalità di applicazione della tassa sulle concessioni governative per l’iscrizione dei laureati in giurisprudenza nel registro dei praticanti avvocato (art. 8 comma 1 del RDL 27 novembre 1933 n. 1578 - Legge professionale Forense) e per l’inserimento dei praticanti nell’elenco degli abilitati al patrocinio (art. 8 comma 2 del RDL citato).
L’art. 8 comma 1 della Legge professionale Forense prevede che “I laureati in giurisprudenza, che svolgono la pratica (...), sono iscritti, a domanda e previa certificazione del procuratore di cui frequentano lo studio, in un registro speciale tenuto dal consiglio dell’ordine degli avvocati e dei procuratori presso il tribunale nel cui circondario hanno la residenza, e sono sottoposti al potere disciplinare del consiglio stesso”. Durante questo primo anno, ai praticanti è precluso l’esercizio della professione forense.
Dopo un anno dall’iscrizione nel suddetto registro, tali soggetti sono ammessi, per un periodo non superiore a sei anni, ad esercitare il patrocinio davanti ai Tribunali del distretto nel quale è compreso l’ordine circondariale che ha la tenuta del registro. Con il patrocinio, i praticanti possono assumere incarichi difensivi limitatamente ai procedimenti che rientravano nelle competenze del Pretore (organo giudiziario soppresso dal DLgs. 51/1998, le cui competenze erano state trasferite al Tribunale ordinario); in sede penale, possono essere nominati difensori d’ufficio, esercitare le funzioni di pubblico ministero e proporre dichiarazione di impugnazione sia come difensori sia come rappresentanti del pubblico ministero.
Ai fini della tassa sulle concessioni governative, l’articolo 22 della Tariffa allegata al DPR del 26 ottobre 1972 n. 641 dispone che la tassa nella misura di 168,00 euro è dovuta per l’“Esercizio di attività industriali o commerciali e di professioni, arti o mestieri”.
Da  quanto sopra discende che solo nel caso in cui l’iscrizione all’albo non abiliti all’esercizio di alcuna professione, come nell’ipotesi di iscrizione al primo anno nel registro speciale dei praticanti, di cui al comma 1 dell’articolo 8 del più volte richiamato RDL n. 1578 del 1933, la tassa sulle concessioni governative non risulta dovuta per carenza dei presupposti di applicazione della stessa.

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