VARIAZIONE DEL DOMICILIO ELETTO - Non va comunicato il cambio di studio


Nel processo tributario, le variazioni di domicilio eletto o della residenza o della sede, a norma dell'articolo 17 del Dlgs n. 546 del 1992, sono efficaci nei confronti delle controparti costituite dal decimo giorno successivo a quello in cui sia stata notificata la denuncia di variazione.
Tale onere di notificazione è previsto per il domicilio autonomamente eletto dalla parte, mentre l'elezione del domicilio dalla medesima parte operata presso lo studio del procuratore ha la mera funzione di indicare la sede dello studio del procuratore medesimo.
In tal caso il difensore domiciliatario non ha l'onere di comunicare il cambiamento di indirizzo del proprio studio ed è onere del notificante di effettuare apposite ricerche per individuare il nuovo luogo di notificazione, ove quello a sua conoscenza sia stato mutato, dovendo la notificazione essere effettuata al domicilio reale del procuratore anche se non vi sia stata rituale comunicazione del trasferimento alla controparte.
Fonte: Corte di Cassazione, Sentenza 07/09/2010, n. 19134

 

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